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venerdì 21 giugno 2013

Autoproduzione: il sapone liquido

Ormai sono una quasi  "esperta" di saponificazione, facciamo il sapone da qualche anno ... e non è mai esploso nulla in cucina! In questi mesi però stò cercando di "evolvere" la mia creatura da semplice saponettina (seppur dai mille usi perché adattissima sia per l'igiene personale che per il bucato!) a sapone "specializzato". 
Partendo dalla mia ricetta base per il sapone fatto in casa che trovate nel mio Blog Mi racconto  a questa pagina, ho provato a ricavare un detersivo liquido per lavatrice da utilizzare in sostituzione a quelli industriali.
La ricetta è semplice, circa 100 gr di sapone fatto in casa, 5 l di acqua, un cucchiaio di Soda Solvay (da non confondere con la soda caustica mi raccomando!!) e a piacere qualche goccia di olio essenziale per dare profumo.
Tagliare a pezzetti il sapone (vanno benissimo anche gli avanzi delle saponette ), e scioglierlo nell'acqua portando il tutto ad ebollizione in una pentola capiente, servirà circa mezz'oretta, ma tutto dipende dalle dimensioni del sapone (se lo riducete in scaglie sarà velocissimo). aggiungere il cucchiaio di soda Solvay (serve a rinforzare la forza pulente del sapone) e lasciar raffreddare alcuni minuti. Utilizzando il frullatore ad immersione frulliamo il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo. Il composto caldo risulta essere ancora piuttosto liquido ma non lasciatevi imbrogliare! Appena si raffredderà un poco tenderà a solidificare molto quindi in questa fase (specie per la prima volta) cercate di curarlo molto e di aggiungere acqua all'occorrenza (miscelando sempre accuratamente). Aggiungete gli oli essenziali.
Quando sarà appena tiepido imbottigliate in flaconi di plastica preferibilmente riciclati! Serve un po' di pratica per quantificare l'acqua necessaria, tutto dipende sia dal tipo di sapone utilizzato che dalla densità che si vuole ottenere, alcuni tentativi vi renderanno maestre di saponificazione!
Con lo stesso procedimento si puo' ottenere anche un'ottimo sapone liquido per le mani, come per la ricetta precedente sciogliamo in acqua il sapone fatto in casa, frulliamo il tutto ed imbottigliamo in dosatori (sempre riciclati!). Qui la quantità di acqua dovrà essere maggiore rispetto alla ricetta del sapone per lavatrice, e naturalmente non aggiungeremo "rinforzanti" ma a piacere si potranno aggiungere alcune gocce di olio essenziale o ... il  io segreto... un cucchiaino di olio EVO che renderà la pelle davvero morbidissima. Unica accortezza agitare sempre un po' il contenitore per emulsionare al meglio il sapone con la parte oleosa!
Buona saponificazione!





martedì 23 ottobre 2012

Liquore all'uovo VOV

Le mie galline in questi giorni hanno deposto davvero un sacco di uova .. che farne? Visto l'arrivo dei primi freddi, dei primi malanni ... la cosa più giusta mi è sembrata quella di autoprodurre il liquore all'uovo che la nonna spacciava come "sano ricostituente"! Il vov.
Premetto che la ricetta della nonna è ormai collaudata da anni ... ma come tutte le ricette casalinghe è alquanto personale e può essere modificata a proprio gusto (aggiungendo ad esempio zucchero per chi ama il dolce o diminuendo l'alcool per chi lo preferisce meno alcolico).
Dosi per circa 1 litro:
6 tuorli
1 tubetto di latte condensato (circa 176 gr) so che qui alcuni storceranno il naso .. latte condensato al posto del latte fresco e dello zucchero ... ma che farci ... la nonna faceva così....
1 bustina vanillina
150 ml alcool 95°
250 gr zucchero
500 ml acqua

far bollire l'acqua con lo zucchero e poi far raffreddare, a parte mescolare il latte condensato con gli albumi. Aggiungere l'acqua zuccherata ormai fredda, l'alcool e la bustina di vanillina continuando a mescolare. filtrare ed imbottigliare. Lasciare riposare per 8 giorni agitando tutte le mattine la bottiglia. Conservare i frigorifero (per precauzione visto che essendo una preparazione casalinga non contiene conservanti) e terminato il tempo di riposo ...  gustarlo con gli amici!! (agitare prima dell'uso).

lunedì 1 ottobre 2012

Downshifting o decrescita

Come ogni mia scoperta (ad esempio i pannolini lavabili & co.) ....l'ho scovato per caso!! O meglio... per caso ho scoperto che tutto quello che da tempo avevo iniziato a fare ... poteva essere "catalogato" con un nome ben preciso. Downshifting o , in italiano, DECRESCITA.
Che cos'è? E' una nuova visione del mondo e della propria vita attraverso la quale, con calma ed ognuno secondo il proprio percorso personale, si impara a "fare a meno" delle cose superflue per vivere una vita più semplice. Per me ha  significato diventare una consumatrice consapevole e critica imparando innanzitutto a leggere le etichette.ad autoprodurre ciò che mi è possibile (sapone, pane) ed ad eliminare, per quanto mi è possibile, i cibi indistrializzati. 
Ho iniziato a rendermi conto che l'uomo fa parte un ecosistema integrato dove ogni piccola scelta personale influisce sull'intero meccanismo e quindi inevitabilmente ... mi ha spinto a rendere più eco-sostenibili le mie scelte quotidiane. Infondo basta poco per cambiare le cose e se un mio gesto negativo prima inquinava l'intero mondo ... i miei piccoli gesti eco-sostenibili forse lo renderanno un po' migliore....

Per avere notizie in più vi consiglio:
movimento decrescita felice

Blog naturalmente felici